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Rimozione Angiomi a Milano

Il logo SYNLAB presenta la parola "SYNLAB" in caratteri blu in grassetto con una grafica blu stilizzata che ricorda due linee curve che formano una "Y" sul lato destro, a simboleggiare l'eccellenza nei servizi ambulatoriali e nelle cure mediche.
Punti chiave

  • Gli angiomi rubino sono benigni e molto frequenti
  • La tecnica si sceglie sul tipo di angioma
  • Istologico Synlab quando la lesione si asporta
  • Singolo angioma da circa 100 €
  • Prima visita gratuita, nessun ricovero

Dott. Jaffar Hassibi. Laureato in Medicina e Chirurgia a Milano. Specializzato in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Milano.

Autore

Dott. Jafar Hassibi

Laureato in Medicina e Chirurgia a Milano. Specializzato in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Milano. Fondatore e direttore scientifico di Nika Clinic. Bio

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Dettagli intervento ambultoriale

Durata intervento

15–45 minuti (in base al numero di lesioni)

Tipo di anestesia

Locale

Degenza

Nessuna (ambulatoriale, dimissione immediata)

Tempo recupero

Pochi giorni; attività leggere subito

Rimozione punti

Non necessaria con laser o elettrocoagulazione; 7–14 giorni se escissione

Ritorno attività

In giornata per la routine; sport e sole dopo qualche giorno, ~2 settimane se escissione

Costo

Compreso in un range tra €100 e €400

Cosa è incluso

Visita specialistica con dermatoscopia, trattamento (laser vascolare, elettrocoagulazione o escissione), anestesia locale se necessaria, medicazione, controllo

Quei puntini rossi che prima non c’erano

Il primo lo noti per caso, sul petto o sulla pancia: un puntino rosso acceso, liscio, grande quanto una capocchia di spillo. Poi ne compare un secondo, e qualche anno dopo sono dieci. Oppure è un’unica macchiolina sul viso, con dei capillari sottili che partono dal centro come le zampe di un ragno. O ancora un piccolo grappolo di bollicine chiare su un braccio, che ogni tanto si arrossa.

Hanno nomi diversi, ma sono parenti: sono tutti angiomi, cioè piccole formazioni fatte di vasi sanguigni (o, in un caso, linfatici). Quasi sempre sono benigni. Non fanno male, non si trasformano in qualcos’altro e non indicano una malattia della pelle. Però si vedono, e alcuni sanguinano parecchio se li graffi con l’asciugamano o con il rasoio.

Il problema, quando vuoi toglierli, è che “angioma” è una parola che copre lesioni molto diverse fra loro. Un angioma rubino da due millimetri si tratta in pochi secondi; un linfangioma cutaneo ha radici più profonde e con un trattamento solo superficiale tende a ripresentarsi. Scegliere la tecnica sbagliata vuol dire rifare tutto dopo qualche mese.

Alla Nika Clinic di Milano gli angiomi si rimuovono in ambulatorio, con il laser vascolare, con l’elettrocoagulazione o con una piccola escissione chirurgica. La scelta la fa il Dott. Jafar Hassibi dopo aver guardato la lesione, perché è il tipo di angioma a decidere come si toglie.

Cos’è un angioma e quali tipi esistono

Un angioma è una proliferazione benigna di piccoli vasi: capillari che si moltiplicano o si dilatano in un punto preciso della pelle e formano una macchia o un rilievo rosso, violaceo o bluastro. In medicina si usa spesso l’espressione neoformazioni vascolari per indicare tutta la famiglia: è il termine ombrello sotto cui stanno le lesioni descritte qui sotto. Appartengono al gruppo più ampio delle neoformazioni cutanee, insieme a nei, cheratosi, cisti e fibromi.

Angiomi rubino (o angiomi senili)

Sono i più frequenti. Si presentano come papule rotonde di un rosso vivo, a volte tendente al viola, larghe da uno a cinque millimetri. Compaiono soprattutto sul tronco, dopo i trent’anni, e aumentano di numero con l’età: per questo vengono chiamati anche angiomi senili, anche se li hanno moltissime persone giovani. C’è una componente familiare. Sono innocui, ma quelli più rilevati sanguinano facilmente se traumatizzati.

Angiomi stellari (spider nevi)

L’angioma stellare ha una forma riconoscibile: un punto rosso centrale, leggermente rilevato, da cui si irradiano capillari sottili. Se lo premi con un dito, per un attimo sbiadisce e poi si riempie di nuovo dal centro verso l’esterno. Compare di solito sul viso, sul collo, sulla parte alta del torace e sulle mani. È frequente nei bambini e in gravidanza, quando a volte regredisce da solo dopo il parto. Quando gli angiomi stellari sono numerosi e compaiono in età adulta senza un motivo evidente, il medico può suggerirti qualche accertamento generale: nella maggior parte dei casi, comunque, sono solo un fatto estetico.

Emangiomi: quello del bambino e quello dell’adulto

Qui serve una distinzione netta. L’emangioma infantile è una lesione diversa da tutte le altre: compare nelle prime settimane di vita, cresce nei primi mesi e poi, nella maggior parte dei casi, regredisce lentamente nel corso dell’infanzia. La sua gestione spetta al pediatra e al dermatologo pediatrico, che decidono se aspettare o intervenire. Se ti preoccupa un emangioma di tuo figlio, il primo riferimento sono loro. Alla Nika Clinic si valutano caso per caso situazioni particolari, come gli esiti che un emangioma infantile regredito può lasciare sulla pelle di un adulto.

Nel linguaggio comune, poi, si chiama “emangioma” anche un angioma comparso in età adulta: una lesione vascolare più ampia o più rilevata di un angioma rubino, oppure una piccola formazione bluastra e morbida sul labbro o sull’orecchio. Queste sono lesioni che trattiamo abitualmente, scegliendo la tecnica in base a dimensione e profondità.

Linfangiomi cutanei

Il linfangioma cutaneo nasce dai vasi linfatici, non da quelli sanguigni. Ha l’aspetto di un gruppo di piccole vescicole traslucide, raccolte a grappolo, che a volte diventano rosse o violacee perché al loro interno filtra un po’ di sangue. Spesso è presente fin dalla nascita o compare nell’infanzia, e può estendersi più in profondità di quanto si veda in superficie. È proprio per questo che sui linfangiomi il laser o l’elettrocoagulazione da soli spesso non bastano: nella maggior parte dei casi serve un’escissione chirurgica, con esame istologico del tessuto.

Il granuloma piogenico, un caso a parte

Somiglia a un angioma, ma si comporta in un altro modo: cresce in poche settimane, spesso dopo un piccolo trauma o in gravidanza, e sanguina con estrema facilità. Ha caratteristiche e un trattamento propri, per questo ne parliamo in una pagina dedicata alla rimozione del granuloma piogenico.

Che angioma è: riconoscerlo e trattarlo

Quando conviene trattare un angioma

Un angioma benigno non va tolto per forza. La maggior parte delle persone lo fa per tre ragioni, e tutte e tre sono legittime.

La prima è estetica. Gli angiomi rubino tendono ad aumentare di numero, e trenta puntini rossi sul décolleté pesano, soprattutto d’estate. Un angioma stellare sulla guancia o sul naso sta nel punto del viso che le persone guardano quando ti parlano.

La seconda è pratica: gli angiomi che sporgono, sul collo, lungo la linea della barba o sotto l’elastico del reggiseno, vengono urtati di continuo e sanguinano. Chi si è ritrovato una macchia di sangue sulla camicia bianca a causa di un puntino di due millimetri sa di cosa parliamo.

La terza è la più importante, anche se è la meno frequente: un angioma che cambia va fatto vedere. Se diventa scuro, quasi nero, può trattarsi di un angioma in cui il sangue si è coagulato; è un fatto benigno, ma a occhio nudo quella lesione può somigliare a un neo atipico. Lo stesso vale per una lesione rossa che cresce in fretta o che non assomiglia alle altre. In questi casi la valutazione al dermatoscopio serve a capire con cosa hai a che fare, e se c’è un dubbio la lesione non si vaporizza ma si asporta e si analizza, come facciamo per l’asportazione dei nei.

Come si svolge la rimozione degli angiomi

Si comincia sempre dalla visita. Il Dott. Hassibi osserva le lesioni al dermatoscopio, conferma che si tratta di angiomi, ne riconosce il tipo e ti propone la tecnica. Poi, di solito nella stessa seduta o in una successiva, si procede. Non esiste una tecnica unica: ne usiamo tre, e spesso le combiniamo sulla stessa persona.

Laser vascolare

Il laser vascolare emette una luce che viene assorbita dall’emoglobina, cioè dal sangue contenuto nel vaso. Il calore chiude il vaso dall’interno, e la lesione nelle settimane successive sbiadisce, mentre la pelle intorno resta intatta. È la tecnica indicata sugli angiomi stellari, sugli angiomi piatti o poco rilevati e sulle lesioni del viso, dove conta non lasciare segni. Su lesioni piccole di solito non serve anestesia. A volte, su lesioni più ampie, occorre più di una seduta. Come funziona questa tecnologia, e su quali altre alterazioni vascolari si usa, lo trovi nella pagina sul laser vascolare per capillari, couperose e angiomi.

Elettrocoagulazione

Sugli angiomi rubino piccoli, specie quando sono numerosi, l’elettrocoagulazione è spesso la via più rapida. Con un elettrodo sottilissimo si applica una corrente che coagula il vaso in un istante: per ogni angioma servono pochi secondi. Al suo posto si forma una crosticina che cade da sola in una decina di giorni.

Escissione chirurgica

Quando la lesione è voluminosa, profonda, o quando c’è un dubbio sulla sua natura, si asporta con il bisturi in anestesia locale. È la tecnica abituale per i linfangiomi cutanei e per gli angiomi dell’adulto più grandi o che non convincono al dermatoscopio. La pelle si richiude con punti sottili, orientati dove possibile lungo le linee naturali, e il tessuto asportato viene inviato all’esame istologico presso il laboratorio Synlab. È lo stesso approccio che seguiamo per l’asportazione dei tumori cutanei: prima di togliere si guarda, e ciò che si toglie si analizza.

Il risultato

Con il laser la lesione non scompare subito: nei primi giorni può diventare più scura o violacea, poi nelle settimane successive sbiadisce. Con l’elettrocoagulazione, quando la crosticina cade, al posto dell’angioma resta una piccola zona rosata che col tempo si uniforma alla pelle intorno. Con l’escissione resta una cicatrice lineare, che nei mesi successivi si schiarisce e diventa poco visibile.

Un angioma trattato in modo corretto in genere non si riforma in quel punto. Ma va detto con chiarezza: la tendenza a sviluppare angiomi rubino resta. Nel giro di qualche anno è probabile che ne compaiano di nuovi in altre zone, e si potranno trattare allo stesso modo. Sui linfangiomi, se la parte profonda non viene rimossa, la recidiva è possibile, ed è questo il motivo per cui su queste lesioni preferiamo l’escissione.

Dopo il trattamento

Non c’è ricovero. Nei primi giorni la zona trattata può essere arrossata o lievemente gonfia; dopo il laser a volte compare un piccolo livido che si riassorbe da solo.

  • Non grattare e non staccare le crosticine: devono cadere da sole
  • Tieni la zona pulita e applica la pomata che ti viene indicata
  • Proteggi la pelle dal sole con una protezione alta per alcune settimane, per evitare macchie
  • Evita sauna, piscina e sport intenso per qualche giorno, e fino alla rimozione dei punti se c’è stata un’escissione
  • Se ci sono punti, torna al controllo per toglierli: di solito fra 7 e 14 giorni, in base alla sede

Puoi tornare al lavoro il giorno stesso. Se hai trattato zone visibili come il viso, metti in conto qualche giorno in cui il segno si nota.

Perché scegliere la Nika Clinic

Togliere un angioma rubino è un gesto piccolo. Il punto è capire prima cosa si sta togliendo. Il Dott. Jafar Hassibi, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, esamina le lesioni al dermatoscopio prima di trattarle, perché fra decine di angiomi identici può essercene uno che identico non è.

Avere in ambulatorio il laser vascolare, l’elettrocoagulazione e la chirurgia significa scegliere la tecnica adatta alla lesione, non adattare la lesione all’unica tecnica disponibile. Sulla stessa persona capita di trattare con il laser l’angioma stellare sul viso, con l’elettrocoagulazione i puntini sul tronco e di asportare col bisturi un linfangioma sul braccio.

Quando qualcosa non convince, la lesione viene asportata e analizzata dal laboratorio Synlab. È lo stesso criterio che applichiamo alla cheratosi seborroica e a tutte le formazioni della pelle che arrivano con gli anni.

Costi trasparenti

Il costo della rimozione degli angiomi dipende dal numero di lesioni, dalla loro dimensione e dalla tecnica. Per un singolo angioma si parte da circa 100 €; quando le lesioni sono più d’una, come succede quasi sempre con gli angiomi rubino, si concorda un preventivo complessivo per la seduta, in genere più conveniente della somma dei singoli trattamenti. Nella maggior parte dei casi la spesa sta fra 100 e 400 €.

La cifra esatta te la diamo dopo la visita, quando il medico ha visto quante e quali lesioni trattare. Nel costo rientrano la valutazione, il trattamento, l’eventuale anestesia locale e il controllo successivo. L’esame istologico si fa solo quando una lesione viene asportata chirurgicamente, e in quel caso te lo indichiamo nel preventivo.

La prima visita è gratuita e senza impegno. Sopra i 500 € il pagamento si può rateizzare, e la spesa è detraibile al 19% come spesa sanitaria.

FAQ – Domande frequenti e le nostre risposte

Cosa sono i puntini rossi sulla pelle che aumentano con l’età?

Nella maggior parte dei casi sono angiomi rubino, detti anche angiomi senili: piccole proliferazioni benigne di capillari, di colore rosso vivo, che compaiono soprattutto sul tronco dopo i trent’anni e aumentano di numero con il tempo. Sono molto comuni e hanno spesso una componente familiare. Non sono pericolosi, ma un puntino rosso che cambia, cresce in fretta o si scurisce va fatto vedere: al dermatoscopio il medico conferma di cosa si tratta.

Gli angiomi sono pericolosi?

Gli angiomi rubino, gli angiomi stellari e gli angiomi dell’adulto sono formazioni benigne e non si trasformano in tumori. Possono dare fastidio perché sanguinano se urtati, o per ragioni estetiche. L’attenzione va posta sulle lesioni che cambiano aspetto: un angioma che diventa scuro può somigliare a un neo atipico, e in quel caso serve una valutazione al dermatoscopio ed eventualmente l’asportazione con esame istologico.

Come si tolgono gli angiomi rubino?

Sugli angiomi rubino piccoli si usa spesso l’elettrocoagulazione: un elettrodo sottile coagula il vaso in pochi secondi e al suo posto si forma una crosticina che cade da sola. Sulle lesioni più piatte o sul viso si preferisce il laser vascolare. Quelli molto rilevati o dubbi si asportano con il bisturi. Tutte le tecniche si eseguono in ambulatorio e in una seduta si possono trattare molte lesioni.

La rimozione degli angiomi con il laser fa male?

Il fastidio è contenuto. Durante ogni impulso si avverte uno scatto di calore, simile a un elastico che schiocca sulla pelle, e sulle lesioni piccole di solito non serve anestesia. Per aree più ampie o sensibili si può usare una crema anestetica. Nelle ore successive la zona può essere arrossata e un po’ calda, ma è una sensazione che passa in fretta e non impedisce la vita normale.

Cos’è un angioma stellare e come si toglie?

È un piccolo angioma formato da un punto rosso centrale da cui partono capillari sottili a raggiera, simili alle zampe di un ragno: per questo viene chiamato anche spider nevo. Compare spesso sul viso, sul collo e sulle mani, ed è frequente in gravidanza. Si tratta con il laser vascolare o con un’elettrocoagulazione mirata sul punto centrale, in genere in una sola seduta.

Cos’è un linfangioma cutaneo?

È una formazione benigna dei vasi linfatici che si presenta come un gruppo di piccole vescicole chiare, a volte rossastre, raccolte a grappolo. Spesso c’è dalla nascita o compare nell’infanzia e può estendersi in profondità più di quanto si vede. Per questo i trattamenti solo superficiali tendono a lasciarlo ricomparire, e nella maggior parte dei casi si preferisce l’escissione chirurgica con esame istologico del tessuto.

Un emangioma nel bambino va tolto?

Non di routine. L’emangioma infantile compare nelle prime settimane di vita, cresce per alcuni mesi e poi, nella maggior parte dei casi, regredisce lentamente da solo. Se e quando intervenire lo decidono il pediatra e il dermatologo pediatrico, in base a sede, dimensioni e crescita. Alla Nika Clinic si valutano caso per caso situazioni particolari, come gli esiti che un emangioma regredito può lasciare sulla pelle in età adulta.

Dopo la rimozione l’angioma può tornare?

Un angioma trattato correttamente in genere non si riforma nello stesso punto. La predisposizione però resta: chi sviluppa angiomi rubino è probabile che ne veda comparire di nuovi in altre zone negli anni, e si potranno trattare allo stesso modo. Fanno eccezione i linfangiomi, che possono ripresentarsi se la componente profonda non viene rimossa: è il motivo per cui su queste lesioni si preferisce il bisturi.

Resta una cicatrice dopo la rimozione di un angioma?

Con il laser vascolare e con l’elettrocoagulazione, sugli angiomi piccoli, in genere il segno è minimo: dopo la crosticina resta una zona rosata che col tempo si uniforma alla pelle intorno. Con l’escissione chirurgica resta una cicatrice lineare, posizionata dove possibile lungo le linee naturali della pelle, che nei mesi successivi si schiarisce. Proteggere la zona dal sole aiuta a evitare macchie.

Quanto costa togliere un angioma a Milano?

Alla Nika Clinic per un singolo angioma si parte da circa 100 €. Quando le lesioni sono più d’una si concorda un preventivo complessivo per la seduta, in genere più conveniente della somma dei singoli trattamenti; nella maggior parte dei casi la spesa sta fra 100 e 400 €. La cifra esatta te la diamo dopo la prima visita, che è gratuita e senza impegno. La spesa è detraibile al 19% come spesa sanitaria.

Prenota un consulto gratuito alla Nika Clinic

Se hai uno o più angiomi che vorresti togliere, o una macchiolina rossa che non sai bene cosa sia, il primo passo è una visita. Il Dott. Hassibi guarda le lesioni, ti dice di che tipo sono, quale tecnica è indicata e quanto costa trattarle. Senza impegno, e senza fretta di decidere.

Siamo in Via Leone Tolstoi 70 a Milano, fermata M4 Tolstoi.

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