Eccellente

48 Recensioni su

Eccellente

48 Recensioni su

Asportazione Cheloidi a Milano: Trattamento Avanzato e Prevenzione Recidive

Infiltrazione corticosteroidea per trattamento cheloidi Milano - Nika Clinic. Protocollo anti-recidiva con triamcinolone.
Il logo SYNLAB presenta la parola "SYNLAB" in caratteri blu in grassetto con una grafica blu stilizzata che ricorda due linee curve che formano una "Y" sul lato destro, a simboleggiare l'eccellenza nei servizi ambulatoriali e nelle cure mediche.
Punti chiave

  • Tecnica chirurgica avanzata anti-recidiva
  • Protocollo completo: chirurgia + terapia adiuvante
  • Esperienza specifica in chirurgia delle cicatrici
  • Risultati estetici ottimali su zone visibili
  • Prima visita specialistica sempre gratuita

Dott. Jafar Hassibi. Laureato in Medicina e Chirurgia a Milano. Specializzato in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Milano.

Autore

Dott. Jafar Hassibi

Laureato in Medicina e Chirurgia a Milano. Specializzato in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Milano. Fondatore e direttore scientifico di Nika Clinic. Bio

Vuoi fissare una consulenza?

Contattaci
Dettagli intervento ambulatoriale

Durata intervento

30-60 minuti

Tipo di anestesia

Locale

Degenza

Ambulatoriale (dimissione immediata)

Tempo recupero

2-3 settimane per attività normali

Rimozione punti

7-14 giorni (a seconda della sede)

Ritorno attività

48-72 ore per attività leggere, 2-3 settimane per attività intense

Costo

Compreso in un range tra €400 e €1200

Cosa è incluso

Visita specialistica pre-operatoria, intervento chirurgico con asportazione completa, anestesia locale, infiltrazione corticosteroidea intraoperatoria, infiltrazioni post-operatorie ripetute (5-6 nei primi 3-6 mesi), medicazioni e controlli, rimozione punti, follow-up fino a 12 mesi

I cheloidi sono cicatrici patologiche che crescono oltre i margini della ferita originale, creando rilievi cutanei antiestetici e talvolta dolenti. A differenza delle cicatrici ipertrofiche che migliorano spontaneamente, i cheloidi tendono a espandersi progressivamente e raramente regrediscono senza trattamento. Presso Nika Clinic a Milano, il Dr. Jafar Hassibi, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, tratta i cheloidi con un approccio integrato che combina chirurgia di precisione e terapie adiuvanti per minimizzare il rischio di recidiva.

Il trattamento dei cheloidi richiede competenza specifica: non basta rimuovere la cicatrice, ma serve un protocollo completo che impedisca al cheloide di riformarsi. L’esperienza del Dr. Hassibi in chirurgia ricostruttiva e nella gestione delle cicatrici patologiche garantisce risultati ottimali anche nelle zone più delicate come viso, décolleté, lobi auricolari.


Cosa Sono i Cheloidi e Perché Si Formano

Un cheloide è una crescita anomala di tessuto cicatriziale che si estende oltre i confini della lesione originaria. Si presenta come un rilievo cutaneo spesso lucido, di colore rosato o bruno, dalla consistenza dura e gommosa. I cheloidi possono svilupparsi dopo qualsiasi trauma cutaneo: piercing, interventi chirurgici, tagli, ustioni, vaccinazioni, persino acne severa.

Differenza tra Cheloide e Cicatrice Ipertrofica

Questa distinzione è fondamentale per capire il trattamento appropriato. Le cicatrici ipertrofiche sono rilevate e rosse ma rimangono all’interno dei margini della ferita originale e tendono a migliorare spontaneamente nel tempo, appiattendosi gradualmente nell’arco di 12-24 mesi. I cheloidi, invece, invadono la pelle sana circostante, crescendo ben oltre i limiti della ferita iniziale, non regrediscono spontaneamente anzi tendono a espandersi progressivamente, hanno texture più dura e lucida, e mostrano alta tendenza alla recidiva dopo rimozione semplice.

Cheloide o cicatrice ipertrofica: come distinguerli

Perché Si Formano i Cheloidi

La formazione dei cheloidi è dovuta a una risposta eccessiva del processo di guarigione. Normalmente, quando la pelle subisce una ferita, i fibroblasti producono collagene per riparare il tessuto danneggiato. Nei soggetti predisposti, questo processo diventa incontrollato: i fibroblasti continuano a produrre collagene in eccesso anche dopo che la ferita è guarita, creando un accumulo di tessuto cicatriziale che si espande oltre i confini originali.

I fattori di rischio per lo sviluppo di cheloidi includono predisposizione genetica (i cheloidi sono più comuni in alcune famiglie), etnia (fototipo scuro: africani, asiatici, ispanici hanno incidenza 15 volte superiore), età (giovani tra 10-30 anni sono più colpiti), zone corporee ad alta tensione cutanea (torace, spalle, lobi auricolari, zona sternale), e tipologia di trauma (ferite con maggiore infiammazione o infezione).

Zone Più Colpite

I cheloidi si sviluppano preferenzialmente in aree del corpo soggette a maggiore tensione cutanea. Il torace e le spalle sono le sedi più comuni, spesso dopo acne severa o piccoli traumi. I lobi auricolari sviluppano cheloidi dopo piercing, molto comuni soprattutto nelle giovani donne. Il décolleté è particolarmente problematico nelle donne, dove i cheloidi possono causare notevole disagio estetico. Il viso, pur meno frequente, può essere colpito dopo acne, traumi o interventi chirurgici. Altre zone includono zona sternale (dopo chirurgia cardiaca), ginocchia (dopo cadute), spalle (dopo vaccinazioni).


Il Problema delle Recidive e l’Importanza del Protocollo Completo

Il grande limite del trattamento dei cheloidi è l’altissimo tasso di recidiva: se si rimuove chirurgicamente un cheloide senza ulteriori trattamenti, il rischio che si riformi è superiore al 50-80%. Questo accade perché la predisposizione del paziente a produrre collagene in eccesso rimane invariata. Asportare semplicemente il cheloide significa creare una nuova ferita che, nel soggetto predisposto, cicatrizzerà nuovamente in modo patologico, spesso producendo un cheloide anche più grande del precedente.

Per questo motivo, presso Nika Clinic il Dr. Hassibi adotta un protocollo multimodale che non si limita alla chirurgia ma integra terapie complementari per “rieducare” il processo di guarigione e prevenire la recidiva.

Perché la Sola Chirurgia Non Basta

L’asportazione chirurgica da sola, per quanto tecnicamente perfetta, non può modificare la predisposizione biologica del paziente. Il trauma chirurgico stesso rappresenta uno stimolo per i fibroblasti a ricominciare la produzione eccessiva di collagene. Ecco perché è indispensabile intervenire sul processo di guarigione con terapie che modulino l’attività dei fibroblasti nelle settimane e mesi successivi all’intervento.

Prenota un consulto gratuito

Come Si Svolge il Trattamento dei Cheloidi presso Nika Clinic

Il trattamento dei cheloidi è un percorso articolato che richiede collaborazione tra medico e paziente per diverse settimane o mesi. Presso Nika Clinic seguiamo un protocollo consolidato che integra chirurgia e terapie adiuvanti.

Fase 1: Prima Visita Specialistica

Durante il primo appuntamento, sempre gratuito e senza impegno, il Dr. Hassibi esegue una valutazione accurata del cheloide. Vengono misurate dimensioni, spessore, ed estensione della lesione. Si valuta la zona anatomica e la tensione cutanea locale. Viene raccolta l’anamnesi: quando si è formato il cheloide, quale trauma lo ha causato, eventuali trattamenti precedenti e loro esito, presenza di altri cheloidi nel paziente o familiari (predisposizione genetica). Si discute con il paziente il rischio di recidiva e l’importanza del protocollo completo, le aspettative realistiche del risultato, e il piano terapeutico personalizzato con tempi e costi.

Fase 2: Asportazione Chirurgica

L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale presso la sala operatoria di Nika Clinic. Il paziente è posizionato comodamente e viene praticata anestesia locale nella zona del cheloide e nei tessuti circostanti. L’anestesia rende l’intera procedura completamente indolore.

Il Dr. Hassibi procede con l’escissione completa del cheloide. L’incisione viene pianificata con estrema cura seguendo le linee di tensione naturale della pelle (linee di Langer) per minimizzare lo stress sulla cicatrice che si formerà. Il cheloide viene rimosso completamente, includendo la capsula fibrosa che lo circonda. In alcuni casi, soprattutto per cheloidi molto grandi, può essere necessaria una plastica cutanea locale per chiudere la ferita senza creare tensione eccessiva, che sarebbe un fattore di rischio per recidiva. Tecniche come lembi locali o Z-plastiche permettono di redistribuire la tensione cutanea.

La sutura viene eseguita meticolosamente a più strati. Il piano profondo viene suturato con punti riassorbibili per ridurre la tensione sulla cute. Il piano cutaneo viene chiuso con tecnica intradermica o con punti molto sottili per garantire il miglior risultato estetico possibile. L’obiettivo è una cicatrice che guarisca con tensione minima.

Immediatamente dopo la sutura, viene eseguita la prima infiltrazione di corticosteroidi direttamente nei margini della ferita chirurgica. Questo è un passaggio cruciale del protocollo anti-recidiva: il corticosteroide (triamcinolone) inibisce l’attività eccessiva dei fibroblasti proprio nella fase iniziale della guarigione, quando è più importante controllare la produzione di collagene.

L’intervento dura 30-60 minuti a seconda delle dimensioni e della complessità del cheloide. Al termine viene applicata una medicazione compressiva, che svolge anch’essa un ruolo importante nel controllare la guarigione.

Fase 3: Terapie Adiuvanti Post-Chirurgiche

Il successo del trattamento dipende in larga parte dalle terapie che vengono applicate nelle settimane successive all’intervento. Questo è il momento critico in cui si deve evitare che il cheloide si riformi.

Infiltrazioni di Corticosteroidi (fondamentali): Nelle prime settimane dopo l’intervento vengono eseguite infiltrazioni ripetute di triamcinolone direttamente nella cicatrice. Il protocollo standard prevede infiltrazioni a 2 settimane, 4 settimane, 6 settimane, e poi mensili per 3-6 mesi se necessario. Il corticosteroide riduce l’infiammazione locale, inibisce la proliferazione eccessiva dei fibroblasti, riduce la produzione di collagene, e previene la formazione di nuove masse cheloidee. Questo è considerato il trattamento adiuvante più efficace per prevenire recidive.

Compressione Continua (altamente consigliata): Applicare una compressione costante sulla cicatrice per almeno 6-12 mesi aiuta significativamente a prevenire la recidiva. La compressione si ottiene con cerotti compressivi in silicone, bendaggi elastici personalizzati, o indumenti compressivi su misura (per cheloidi su tronco/arti). Il meccanismo d’azione della compressione include riduzione dell’apporto di ossigeno ai fibroblasti (rallentandone l’attività), appiattimento della cicatrice, e miglioramento della maturazione del collagene.

Laserterapia (opzionale ma utile): A partire da 4-6 settimane dopo l’intervento, quando la ferita è completamente guarita, si possono eseguire sedute di laserterapia con laser vascolare (per ridurre rossore e vascolarizzazione) o laser CO2 frazionato (per migliorare texture e flessibilità della cicatrice). Queste terapie non sono sempre necessarie ma possono ottimizzare il risultato estetico finale.

Protezione Solare Rigorosa (obbligatoria): La cicatrice deve essere protetta dal sole con SPF 50+ per almeno 12 mesi. I raggi UV stimolano la produzione di melanina e possono causare iperpigmentazione permanente della cicatrice, oltre a potenzialmente stimolare i fibroblasti. Usare crema solare quotidianamente e coprire la cicatrice con indumenti se possibile.

Prenota un consulto gratuito

Risultati Clinici: Caso Trattato presso Nika Clinic

La fotografia che segue mostra un caso reale di cheloide trattato dal Dr. Hassibi presso Nika Clinic. Si tratta di un cheloide del labbro superiore, zona particolarmente delicata sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Foto affiancate del labbro superiore e dell'area del naso di una persona etichettate "PRIMA" (prima) con una cicatrice cheloidea e "DOPO" (dopo) con una pelle più liscia. Il testo sopra recita "RIMOZIONE CHELOIDE" e il risultato di un Trattamento Avanzato di Asportazione Cheloidi a Milano.

Caso clinico: cheloide della regione perioral superiore. A sinistra, il cheloide prima del trattamento: massa rilevata, eritematosa, che si estende oltre i margini della lesione originale. A destra, risultato dopo asportazione chirurgica con protocollo completo (chirurgia + infiltrazioni corticosteroidee + compressione). La cicatrice residua è piatta, poco visibile, e non ha mostrato recidiva a distanza.

Analisi del Caso

Questo caso illustra perfettamente l’importanza del protocollo completo. Il cheloide si era formato probabilmente dopo un piccolo trauma o un episodio di acne nella zona del labbro superiore. Come è tipico dei cheloidi, aveva continuato a crescere nel tempo, diventando sempre più rilevato e estendendosi oltre i confini della lesione originale. La localizzazione sul viso, in una zona così visibile, causava notevole disagio psicologico al paziente.

Il Dr. Hassibi ha eseguito l’asportazione chirurgica completa del cheloide, progettando l’incisione per seguire le linee naturali della regione periorale. Particolare attenzione è stata posta nel preservare la simmetria del labbro superiore e la mobilità dei tessuti. Dopo la sutura meticolosa, è stata eseguita immediatamente la prima infiltrazione di corticosteroidi.

Nelle settimane successive il paziente ha seguito rigorosamente il protocollo: infiltrazioni ripetute di triamcinolone ogni 2-4 settimane per i primi 3 mesi, applicazione continua di cerotti compressivi in silicone, protezione solare SPF 50+ quotidiana. Il risultato finale, visibile nella foto “dopo”, mostra una cicatrice notevolmente migliorata: piatta, di colore simile alla pelle circostante, che segue la naturale anatomia del labbro. Fondamentalmente, nessuna recidiva a distanza di tempo.

Questo caso dimostra che anche i cheloidi in zone molto delicate possono essere trattati con successo quando si applica un protocollo rigoroso e il paziente collabora attivamente nel follow-up.

Richiedi informazioni

Dopo l’Intervento: Il Protocollo di Follow-Up

Il periodo post-operatorio è cruciale per il successo del trattamento. La collaborazione del paziente nel seguire scrupolosamente le indicazioni fa la differenza tra successo e recidiva.

Prime 48 Ore

Nelle prime due giornate dopo l’asportazione del cheloide, mantieni la medicazione asciutta e pulita. Applica ghiaccio (avvolto in un panno) per 15 minuti ogni 2-3 ore per ridurre gonfiore ed ecchimosi. Evita qualsiasi sforzo fisico o movimento che possa creare tensione sulla zona operata. Se avverti dolore, un semplice analgesico come paracetamolo è sufficiente nella maggior parte dei casi. Tieni la zona leggermente sollevata quando possibile (ad esempio, se il cheloide era su un arto).

Giorni 3-14: Prima Fase di Guarigione

La prima medicazione viene eseguita dopo 48-72 ore, presso Nika Clinic o autonomamente seguendo le istruzioni. La ferita viene pulita delicatamente con soluzione fisiologica sterile e viene applicata una nuova medicazione. I punti di sutura vengono rimossi dopo 7-14 giorni a seconda della sede: viso e zone a bassa tensione dopo 7 giorni, torace, spalle, zone ad alta tensione dopo 10-14 giorni. La rimozione dei punti è rapida e poco fastidiosa.

Settimane 2-12: Fase Critica Anti-Recidiva

Questo è il periodo più importante. A partire dalla seconda settimana post-operatoria iniziano le infiltrazioni di corticosteroidi ripetute. Il calendario standard prevede infiltrazione a 2 settimane, 4 settimane, 6 settimane, 8 settimane, 12 settimane. Ogni infiltrazione richiede pochi minuti: il Dr. Hassibi inietta piccole quantità di triamcinolone direttamente lungo tutta la cicatrice. Potresti avvertire una sensazione di bruciore o pressione durante l’iniezione, ma è ben tollerata.

Parallelamente alle infiltrazioni, devi applicare compressione continua sulla cicatrice. I cerotti compressivi in silicone vanno indossati 24 ore al giorno (toglierli solo per lavarsi) per almeno 6 mesi. Inizialmente la cicatrice apparirà rosata e leggermente rilevata: è normale. Nel corso delle settimane, grazie al protocollo, dovrebbe progressivamente appiattirsi e schiarirsi.

Mesi 3-12: Consolidamento del Risultato

Dopo i primi 3 mesi, se la cicatrice sta guarendo bene (piatta, morbida, senza segni di recidiva), le infiltrazioni possono essere diradate a cadenza mensile o bimestrale. Continua l’applicazione dei cerotti compressivi per almeno 6-12 mesi totali. Prosegui la protezione solare rigorosa SPF 50+ per almeno 12-18 mesi. La cicatrice continuerà a maturare e migliorare fino a 18-24 mesi dall’intervento.

Controlli Programmati

Il protocollo di follow-up presso Nika Clinic prevede controlli ravvicinati: ogni 2 settimane per i primi 3 mesi (coincidenti con infiltrazioni), ogni 4 settimane per i successivi 3 mesi, controllo finale a 12 mesi. Durante ogni visita il Dr. Hassibi valuta l’andamento della guarigione, esclude segni precoci di recidiva (ispessimento, arrossamento, prurito), aggiusta il protocollo se necessario.

Segnali di Allarme

Sebbene seguendo il protocollo il rischio sia minimizzato, è importante saper riconoscere i segni di possibile recidiva. Contatta immediatamente Nika Clinic se noti: ispessimento progressivo della cicatrice, arrossamento che non diminuisce ma aumenta, prurito intenso e persistente, cicatrice che “cresce” oltre i suoi margini. Un intervento precoce con infiltrazioni aggiuntive può bloccare una recidiva nelle fasi iniziali.


Perché Scegliere Nika Clinic per il Trattamento dei Cheloidi

I cheloidi sono tra le cicatrici più difficili da trattare in chirurgia plastica. Richiedono non solo competenza tecnica nell’asportazione, ma soprattutto esperienza nella gestione del follow-up a lungo termine e nella prevenzione delle recidive.

Il Dr. Jafar Hassibi ha una formazione specifica in chirurgia ricostruttiva, ambito in cui la gestione delle cicatrici patologiche è fondamentale. Come Dirigente Medico di I livello presso l’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’Istituto Ortopedico Galeazzi e del Centro Diagnostico Italiano, ha trattato numerosi casi di cheloidi in pazienti con diverse predisposizioni e in sedi anatomiche complesse. È autore di pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate e partecipa regolarmente a congressi nazionali e internazionali dove vengono presentate le tecniche più innovative.

Questa esperienza si traduce in: tecnica chirurgica raffinata che minimizza la tensione sulla cicatrice (fattore chiave anti-recidiva), conoscenza approfondita dei protocolli con corticosteroidi (dosaggi, tempistiche, modalità di infiltrazione ottimali), approccio personalizzato in base a sede del cheloide, fototipo del paziente, storia di recidive precedenti, follow-up rigoroso e strutturato per monitorare la guarigione e intervenire precocemente se necessario.

Presso Nika Clinic hai accesso a un protocollo completo e integrato. Non ci limitiamo all’asportazione chirurgica ma ti seguiamo per tutto il percorso terapeutico: infiltrazioni programmate, fornitura di cerotti compressivi medicali di qualità, consulenza continua su gestione della cicatrice, disponibilità per controlli aggiuntivi se necessario. L’obiettivo non è solo rimuovere il cheloide, ma garantire che non si riformi.

La trasparenza nei costi è garantita. Durante la prima visita gratuita ricevi un preventivo dettagliato che include: intervento chirurgico completo, tutte le infiltrazioni di corticosteroidi previste dal protocollo (almeno 5-6 nei primi 3 mesi), medicazioni e controlli post-operatori, follow-up fino a 12 mesi. Nessun costo nascosto.

Prenota un consulto gratuito

Costi del Trattamento Cheloidi

Il trattamento dei cheloidi è più complesso rispetto ad altre asportazioni di neoformazioni cutanee perché richiede un follow-up prolungato con terapie adiuvanti ripetute. Il costo riflette questo impegno a lungo termine.

Il range di prezzo presso Nika Clinic per il trattamento completo di un cheloide varia da €400 a €1200, in base a dimensioni del cheloide (più è grande, più complessa è l’asportazione e maggiori dosi di corticosteroidi saranno necessarie), sede anatomica (cheloidi su viso richiedono maggiore precisione estetica; cheloidi su torace/spalle sono tecnicamente più impegnativi per la tensione cutanea), numero di infiltrazioni necessarie (protocollo standard prevede 5-6 infiltrazioni, ma alcuni casi possono richiederne di più), necessità di tecniche ricostruttive (lembi locali, Z-plastiche per cheloidi molto grandi).

Il prezzo comprende tutto il percorso terapeutico: prima visita specialistica gratuita con valutazione del cheloide e piano terapeutico, intervento chirurgico con asportazione completa, anestesia locale, materiale chirurgico sterile monouso, prima infiltrazione di corticosteroidi intraoperatoria, infiltrazioni post-operatorie programmate (almeno 5-6 nei primi 3-6 mesi), medicazioni e controlli post-operatori, rimozione punti di sutura, follow-up fino a 12 mesi dall’intervento.

Non sono inclusi (ma disponibili a parte): cerotti compressivi in silicone per uso domiciliare (consigliati, circa €30-50 al mese), eventuali sedute di laserterapia per ottimizzare il risultato estetico (opzionali), infiltrazioni aggiuntive oltre il protocollo standard se necessarie per recidive (rare se il protocollo è seguito correttamente).

Durante la prima visita gratuita riceverai un preventivo preciso e personalizzato. Il Dr. Hassibi valuterà il tuo caso specifico e ti indicherà il costo esatto del trattamento completo, senza sorprese successive.

Detraibilità fiscale: Le spese mediche sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi. Nika Clinic rilascia fattura sanitaria conforme e tutta la documentazione necessaria per il CAF o commercialista.

Prenota un consulto gratuito

Domande Frequenti sul Trattamento dei Cheloidi

Il trattamento dei cheloidi è doloroso?

L’asportazione chirurgica viene eseguita in anestesia locale, quindi completamente indolore. Sentirai solo la piccola puntura dell’iniezione anestetica. Le infiltrazioni di corticosteroidi post-operatorie possono causare una sensazione di bruciore o pressione per alcuni secondi durante l’iniezione, ma sono ben tollerate dalla maggior parte dei pazienti. Nei giorni successivi all’intervento potresti avvertire fastidio o tensione nella zona, facilmente controllabile con analgesici comuni.

Quanto è alta la probabilità che il cheloide si riformi?

Con la sola asportazione chirurgica, il rischio di recidiva supera il 50-80%. Con il nostro protocollo completo (chirurgia + infiltrazioni corticosteroidee ripetute + compressione continua), il tasso di recidiva scende sotto il 20-30%. La chiave del successo è la compliance del paziente: seguire rigorosamente le infiltrazioni programmate e applicare la compressione per i mesi indicati riduce drasticamente il rischio.

Dopo quanto tempo posso vedere il risultato finale?

La cicatrice continua a maturare per 12-18 mesi dopo l’intervento. Nelle prime settimane sarà rosata e leggermente rilevata. Tra i 3-6 mesi inizierà ad appiattirsi e schiarirsi progressivamente. Il risultato estetico definitivo si valuta a 12-18 mesi, quando la cicatrice ha completato il suo processo di maturazione. Durante tutto questo periodo seguirai il protocollo di infiltrazioni e compressione.

Posso trattare più cheloidi contemporaneamente?

Sì, è possibile trattare più cheloidi nella stessa seduta chirurgica se sono in zone diverse del corpo. Questo ottimizza tempi e costi. Il Dr. Hassibi valuterà durante la prima visita la fattibilità in base a numero, dimensioni e localizzazioni dei cheloidi. Il protocollo post-operatorio resta lo stesso per tutti i siti trattati.

I cheloidi possono formarsi su qualsiasi parte del corpo?

Teoricamente sì, ma alcune zone sono molto più colpite: torace, spalle, lobi auricolari, décolleté, zona sternale. Queste sono aree ad alta tensione cutanea, fattore che favorisce la formazione di cheloidi. Zone come palmi delle mani, piante dei piedi, palpebre raramente sviluppano cheloidi a causa delle caratteristiche del tessuto.

Devo evitare determinati movimenti dopo l’intervento?

Sì, nelle prime 2-3 settimane è fondamentale evitare movimenti o attività che creino tensione sulla zona operata. Ad esempio, se il cheloide era sulla spalla, evita di sollevare pesi o alzare il braccio sopra la testa. Se era sul torace, evita esercizi per pettorali. Il Dr. Hassibi ti darà indicazioni specifiche in base alla localizzazione. Dopo la rimozione dei punti puoi gradualmente riprendere le attività, ma sempre con cautela per i primi 2-3 mesi.

Le infiltrazioni di corticosteroidi hanno effetti collaterali?

Gli effetti collaterali sono generalmente minimi e locali. Possono includere temporaneo assottigliamento della pelle nel punto di iniezione (di solito si risolve), ipopigmentazione transitoria (schiarimento temporaneo della pelle), lieve bruciore dopo l’iniezione. Questi effetti sono dose-dipendenti e il Dr. Hassibi utilizza dosaggi calibrati per minimizzare i rischi mantenendo l’efficacia. Gli effetti sistemici dei corticosteroidi sono assenti perché la quantità iniettata localmente è minima.

Se il cheloide è già stato operato in passato e si è riformato posso ritentare?

Sì, i cheloidi recidivati possono essere ritrattati, ma richiedono ancora maggiore attenzione nel protocollo anti-recidiva. La storia di recidiva precedente indica una predisposizione molto forte e potrebbe essere necessario un protocollo più intensivo: infiltrazioni più frequenti nei primi mesi, compressione prolungata per 12 mesi invece di 6, eventuale associazione con radioterapia a basse dosi (in casi selezionati). Il Dr. Hassibi valuterà il tuo caso specifico.

I cheloidi possono diventare pericolosi o maligni?

No, i cheloidi sono lesioni benigne. Non si trasformano mai in tumori maligni. Tuttavia possono creare disagio fisico (prurito, dolore, limitazione funzionale se molto grandi) e psicologico importante, specialmente quando localizzati in zone visibili. Per questo motivo il trattamento è indicato anche se non c’è alcun rischio oncologico.

Dopo il trattamento posso fare tatuaggi o piercing?

Se hai dimostrato predisposizione ai cheloidi, è fortemente sconsigliato fare tatuaggi o piercing, soprattutto nelle zone ad alto rischio (torace, spalle, lobi auricolari). Il trauma del tatuaggio o piercing potrebbe innescare la formazione di nuovi cheloidi. Se davvero vuoi un piercing, scegli zone a basso rischio come le cartilagini delle orecchie (non i lobi) e monitora attentamente nei mesi successivi.

Prenota la Tua Prima Visita Specialistica Gratuita

Se hai un cheloide che ti crea disagio estetico o fisico, non rassegnarti a conviverci. Con il protocollo giusto, i cheloidi possono essere trattati con successo minimizzando il rischio di recidiva.

Presso Nika Clinic, il Dr. Jafar Hassibi ti accoglierà per una prima visita completamente gratuita e senza impegno. Durante l’appuntamento valuterà il tuo cheloide, discuterà con te il protocollo terapeutico completo, ti fornirà un preventivo trasparente e dettagliato, risponderà a tutte le tue domande su procedura e risultati attesi.

Prenota un consulto gratuito

I cheloidi non sono una condanna definitiva. Con esperienza, tecnica e protocollo corretto, possiamo aiutarti a liberartene.

Altri interventi ambulatoriali

Vedi tutti gli interventi ambulatoriali →

Contattaci per fissare una consulenza

Scrivici una e-mail

Telefoni

Studio 02 4230241 Whatsapp Cellulare Studio Dott. Hassibi

Orari:
Lunedì-Venerdì 09:00-19:00
Sabato 09:00-14:00