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Cicatrici da acne: quali trattamenti funzionano, e perché l’autunno è il momento di cominciare

Illustrazione: medico in visita con una paziente che si guarda la guancia allo specchio

Laser CO2, microneedling, peeling o filler? Ogni cicatrice da acne risponde a un trattamento diverso. Come riconoscerle, cosa aspettarsi e perché si comincia in autunno.

Si possono eliminare?

Le cicatrici da acne si possono migliorare, spesso in modo visibile, ma di rado cancellare del tutto. Di solito servono più sedute e più trattamenti combinati.

Ogni cicatrice ha il suo trattamento

Laser CO2, microneedling, peeling e filler lavorano in modo diverso. La scelta dipende dal tipo di cicatrici, e sullo stesso viso spesso ce n'è più di uno.

Perché in autunno

Laser e peeling rendono la pelle sensibile al sole per settimane. Da ottobre a marzo un ciclo di trattamenti ci sta tutto, e si arriva all'estate con la pelle già guarita.

Se hai avuto l’acne per anni, probabilmente sai già che le cicatrici non sono tutte uguali. Alcune sono avvallamenti morbidi, altre piccoli fori profondi, altre ancora non sono cicatrici vere ma macchie rosse o scure che restano dopo un brufolo. Ognuna risponde a un trattamento diverso. Per questo la domanda “qual è il trattamento migliore?” ha una risposta onesta sola: dipende da che cicatrici hai.

Le cicatrici da acne si possono eliminare?

Si possono migliorare, spesso in modo visibile. Cancellarle del tutto, nella maggior parte dei casi, no. L’obiettivo realistico è rendere la superficie della pelle più uniforme, così che le cicatrici si notino meno alla luce e da vicino. Una pelle “come nuova” dopo una seduta non è un’aspettativa realistica. Di solito servono più sedute, e spesso più trattamenti combinati.

Un’altra cosa da sapere prima di cominciare: se l’acne è ancora attiva, si parte da lì. Trattare le cicatrici mentre se ne formano di nuove serve a poco. In quel caso il primo passo è il dermatologo.

Riconoscere il tipo di cicatrice

La classificazione che usano i medici distingue tre forme di cicatrici “in negativo” (atrofiche), più quelle in rilievo e le macchie.

TipoCome si presentaCome si comporta
A punta di spillo (ice pick)Piccoli fori stretti e profondi, come fatti con un agoSono le più ostinate: la superficie si tratta poco, il fondo è lontano
A cratere (boxcar)Depressioni larghe con bordi netti, a forma di URispondono bene ai trattamenti che lavorano sulla superficie
Ondulate (rolling)Avvallamenti morbidi, senza bordi netti, che danno alla pelle un aspetto “a onde”La pelle è tirata verso il basso da sotto: rispondono bene ai trattamenti che riempiono o sollevano
Ipertrofiche e cheloidiCicatrici in rilievo, spesso su mandibola, petto e schienaSono un’altra famiglia, con trattamenti propri
Macchie post-acneSegni rossi o marroni, piattiNon sono cicatrici: col tempo e con la protezione solare spesso schiariscono da sole

Quasi sempre sullo stesso viso convivono più tipi. È il motivo per cui la visita conta più della scelta della tecnica.

I trattamenti, uno per uno

Laser CO2

Il laser CO2 agisce con il calore sullo strato superficiale della pelle. La pelle reagisce ricostruendo collagene e rinnovandosi in superficie. È uno dei trattamenti più studiati per le cicatrici a cratere e per migliorare la grana della pelle in generale.

Cosa aspettarti: qualche giorno di rossore e piccole crosticine, poi la pelle si rinnova. Il risultato si costruisce nei mesi successivi, perché il collagene nuovo ha bisogno di tempo. Le sedute si distanziano di alcune settimane. Come funziona il macchinario lo spieghiamo nella pagina sul laser CO2.

Microneedling con Dermapen 4

Una penna con microaghi crea migliaia di microperforazioni controllate, regolate in profondità zona per zona. Lo stimolo è simile a quello del laser, ma senza calore: la pelle produce collagene per riparare. È più delicato, con meno giorni di rossore, e si presta a cicli di più sedute. Funziona bene sulle cicatrici ondulate e su quelle a cratere poco profonde. Durata della seduta e sensazioni sono descritte nella pagina sul Dermapen 4.

Peeling

Il peeling usa acidi applicati sulla pelle per rinnovarne lo strato superficiale. Da solo serve soprattutto sulle macchie post-acne e sulla grana della pelle, meno sulle cicatrici profonde. In forma concentrata e applicata punto per punto, si usa anche sulle cicatrici a punta di spillo. Il tipo di acido e la concentrazione si scelgono sulla tua pelle: le sostanze che usiamo sono elencate nella pagina sul peeling.

Filler con acido ialuronico

Il filler non leviga la superficie: riempie da sotto. Per questo funziona sulle cicatrici ondulate, dove la pelle è tirata verso il basso, e dà un risultato visibile subito. Il rovescio è che dura nel tempo ma non per sempre, perché l’acido ialuronico viene riassorbito, e che sulle cicatrici a punta di spillo, strette e profonde, rende poco. Molte persone arrivano in visita chiedendo il filler come prima opzione: a volte è la scelta giusta, a volte va affiancato ad altro. Se ti interessa questa strada, leggi come funzionano i filler sulle cicatrici.

E le cicatrici in rilievo?

Le cicatrici ipertrofiche e i cheloidi seguono un’altra strada, perché lì il tessuto è in eccesso. Il trattamento è descritto nella pagina sui cheloidi.

Perché si comincia in autunno

Laser e peeling rendono la pelle più sensibile al sole per settimane. Una pelle appena trattata che prende sole rischia macchie scure, che sono proprio uno dei problemi che stavi cercando di risolvere. Il rischio è più alto sulle carnagioni olivastre e scure.

Da ottobre a marzo il sole è debole e la pelle resta più facilmente coperta. Un ciclo di trattamenti che dura alcuni mesi ci sta tutto, e arrivi all’estate con la pelle già guarita, da proteggere come sempre ma senza ferite fresche. Il microneedling e il filler sono meno legati alla stagione, ma nei protocolli combinati conviene comunque partire adesso.

E le creme?

Le creme non riempiono una cicatrice infossata e non cambiano la profondità di un foro. Possono aiutare sulle macchie post-acne e sulla qualità generale della pelle, soprattutto se usate con costanza e insieme alla protezione solare. Se hai cicatrici vere e una crema non ha cambiato niente in sei mesi, non è colpa tua. È lo strumento a non essere quello giusto.

Domande frequenti

Il laser per le cicatrici da acne funziona davvero?

Sulle cicatrici a cratere e sulla grana della pelle il laser CO2 è fra i trattamenti con più riscontri. Non funziona in una seduta e non cancella le cicatrici: le attenua, seduta dopo seduta. Sulle cicatrici a punta di spillo da solo rende meno, e spesso si combina con altro.

Quante sedute servono?

Dipende dal tipo di cicatrici e dal trattamento. In genere più di una, a distanza di alcune settimane l’una dall’altra. Il numero preciso si stabilisce in visita.

Quanto costa trattare le cicatrici da acne?

Il costo dipende dalla tecnica, dall’estensione e dal numero di sedute, quindi una cifra unica non avrebbe senso. Dopo la visita ricevi un preventivo per il percorso completo, non per la singola seduta.

Ho finito da poco una cura per l’acne per bocca. Posso cominciare?

Dillo al medico in visita, perché alcuni farmaci per l’acne cambiano i tempi in cui si possono fare laser e peeling.

Posso fare tutto in una seduta sola?

Alcune tecniche si possono combinare nello stesso giorno, altre vanno alternate. Il piano si costruisce sul tuo viso: per questo la prima visita viene prima della scelta del trattamento.

Fai valutare le tue cicatrici

Se le cicatrici da acne ti pesano, il primo passo è capire che tipo di cicatrici hai e cosa ci si può aspettare davvero. In visita il Dott. Hassibi esamina la pelle, ti spiega quali trattamenti hanno senso nel tuo caso e quante sedute servono, e ti dà un preventivo per l’intero percorso. La clinica è in Via Leone Tolstoi 70 a Milano, alla fermata Tolstoi della M4.

Vuoi fissare una consulenza? Scrivici.

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